Intervento chirurgico all’ernia inguinale

L’intervento chirurgico dell’ernia inguinale viene consigliato anche dai medici igienisti qualora l’ernia abbia ormai raggiunto dimensioni notevoli e dove per tanto il trattamento con cure naturali raggiunge scarsi risultati.

Quanto tempo dura un intervento di ernia inguinale?

Solitamente vengono prospettate al paziente 2 soluzioni:

  • intervento classico (ernioplastica inguinale per via anteriore) con anestesia locale. Attraverso una piccola incisione si identifica l’ernia e la si riposiziona all’interno dell’addome. Viene fissata ai muscoli e a i tendini, una rete in materiale sintetico, non riassorbibile, opportunamente sagomata e biocompatibile, che serve per rinforzare la parete muscolare. Ha il vantaggio di essere operati in day ospital, nella quale il paziente rimane nella struttura solo il tempo necessario per l’intervento e poi ritorna al proprio domicilio senza occupare un posto letto.
  • Laparoscopia con anestesia generale e recupero meno traumatico. Adottando una metodica mini invasiva vi è una significativa riduzione del trauma chirurgico e la ripresa post-operatoria è più veloce. Viene solitamente impiegata su pazienti in piena salute, in grado di sottoporsi ad un’anestesia generale, per trattare le ernie inguinali bilaterali, cioè contemporaneamente sia a destra che a sinistra, oppure in caso di ernia recidiva già operata per via anteriore. Il tempo di degenza e’ in media di 4 giorni.

Sarà il medico chirurgo a scegliere quale tecnica sia più idonea in base alla sua esperienza e allo stato di salute del paziente.

Quanto tempo durano i dolori post operazione?

Subito dopo l’intervento, il dolore che si avverte è sopportabile. Nei giorni successivi si avrà a che fare con uno status generale di “impaccio” perché sedersi e alzarsi saranno movimenti che comporteranno qualche fastidio. Ma nulla di insuperabile. Con il passare dei giorni i miglioramenti sono evidentissimi. Si tratta di avere solo un po’ di pazienza. Dal quarto giorno sarà possibile ridere, starnutire e tossire senza dolori.

Durante il periodo di degenza, i genitali tendono ad assumere un colore bluastro ed il gonfiore della parte fa sembrare di non essere stati ancora operati.

Vedi anche l’articolo “Ernia Inguinale post operatorio convalescenza

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9 risposte a Intervento chirurgico all’ernia inguinale

  1. adriano scrive:

    mi sono operato lunedi scorso ed è una recidiva… sono tornato a casa mercoledi pomeriggio, 2 notti in ricovero. mi è stato messo un drenaggio per scaricare sangue e grumuli, il taglio è di 12 punti ( anelle di metallo ), ad oggi riesco a fare quasi tutto, domattina vado a togliere i punti, il doloro si è alleviato notevolmente e non prendo più antidolorifici. mi chiedo se mi fa bene fare l’amore con mia moglie ?!

    • admin scrive:

      Ciao Adriano,
      il tempo che impiega il corpo per riprendersi è soggettivo, varia da persona a persona.
      Comunque dopo circa 2 settimane non dovresti avere alcun problema.

  2. maurizio scrive:

    mi sono operato di ernia inguinale destra il 25 ottobre e da subito è stato un dramma,inizialmente perchè l’anestesia spinale è stata una tortura,in quanto mi è stata praticata senza preanestesia,così nel momento in cui mi èstato inserito il primo ago sono letteralmente sobbalzato,poi il tubicino non riusciva a passare attraverso qualche osso,dunque è stato un calvario.
    Dopo qualche minuto dall’inizio dell’intervento ho cominciato a sudare e mi mancava il respiro , poi ho avuto la sensazione che il collo mi fosse andato in fiamme,ho iniziato ad urlare,i battiti erano scesi notevolmente,allora mi hanno aiutato con l’ossigeno e mi sono ripreso,da quel momento mi hanno tenuto sotto ossigeno per tutta la durata dell’operazione. Poi ci sono stati dei piccoli problemi di emorragia , ed infine la mattina dopo,non riuscivo nemmeno a stare in piedi , alle otto sono stato dimesso.
    Ora , ho parecchi bruciori, non continui, ed a livello della cicatrice, palpandomi, sento come un sigaro durissimo , che anche toccato non provoca dolore. Di cosa si tratta ? Vi sarei grato se poteste darmi una risposta. Premetto che ho iniziato ad avere rapporti sessuali dopo circa una settimana.
    Grazie e distinti saluti
    Maurizio

  3. Salvatore scrive:

    Mi dovrei sottopormi ad intervvento a ernia bilaterale .ma sentento alcuni commenti sento dire che se il dolore è sopportabile è meglio tenerselo che subire l’intervento non sò che decisione prendere, chiedo alcuni consigli. grazie.

  4. innocenzo scrive:

    mi sono operato di ernia giovedì 3 marzo,anesteia spinale,da subito dopo l’inervento è iniziato il calvario,dolori lancinanti che i medici hanno imputato ad un possibile lesionamento di un nervo.La notte mi è comparsa la febbre a 38,5,sono stato dimesso il 6 marzo nonostante avessi ancora la febbre dopo avermi dato due fiale di antibiotco più due di antidolorifico al giorno. La cura post operatoria è sempre due iniezioni di antibiotico per 5 gg più la prevenzione trombosi.Oggi,8 marzo, vi scrivo da sopra il lettocon difficoltà ancora a camminnare(anche se va meglio) e primo giorno senza febbre.Io so che non possibile,ma se potessi tornare indietro non mi opererei più.Grazie e scusate lo sfogo

  5. CARLO scrive:

    Salve sono un operato di ernia inguinale sx dall otto di aprile, prima settimana letto con molte difficoltà a muovermi e antidolorifici co effergan 500 prima ogni sei ore poi ogni 10 12 poi ventiquattro poi piu nulla. Dopo una settimana levati i 4 punti esterni, molta difficoltà a camminare, ora dopo 15 giorni alcuni giorni reisco a camminare per come ieri un ora, o come oggi non reisco a fare piu di 200 metri (questo quasi tutti i giorni senza sentire tirare e bruciori) alcuni dicnon di attendere almeno 30 40 giorni prima di preoccuparmi perchè il corpo si sta adattando e la cicatrizzazione nono è ancora completata voi cosa ne pensate grazie carlo.

    • admin scrive:

      Confermo quanto le hanno detto, molto dipende dal fisico del paziente. In seguito del sano esercizio fisico aiuta molto, anche solo delle passeggiate.

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