Esercizi ginnici per ernia inguinale

ernia inguinale

Curare l’ernia inguinale senza operarsi, possibile? Scopri come curarla in modo naturale.

Nell’ultimo congresso dell’American Hernia Society è emerso che il dolore cronico post-operatorio ricompare nel 30% dei pazienti operati per un’ernia inguinale. Conoscere i possibili rischi permette sia di valutare strade alternative che di valutare con maggiore sicurezza eventuali sintomi postoperatori:

  • Rischio legato all’anestesia generale, possibili sopratutto in pazienti anziani o con problemi di salute pregressi; legati a quest’aspetto si verificano talvolta nausea, vomito, ritenzione urinaria, mal di gola e mal di testa. Complicazioni più gravi e rare sono infarto, ictus, polmonite e coaguli di sangue nella circolazione delle gambe (trombosi). Per ridurre il rischio di trombosi e polmonite è utile alzarsi dal letto il più presto possibile a seguito dell’operazione.
  • E’ possibile che l’ernia inguinale ricompaia alcuni anni dopo l’operazione: questa è la complicazione più comune.
  • Si verificano in circa 2 pazienti su 100, dei casi sanguinamenti che necessitano di ulteriore intervento chirurgico.
  • Altrettanto rare, ma comunque possibili, sono le infezioni alla ferita chirurgica: più comuni negli adulti che nei bambini, possono provocare febbre, rossore, gonfiore e dolore alla ferita.
  • Talvolta la cicatrice può diventare causa di dolore, che generalmente scompare con il tempo.
  • Estremamente rari sono complicazioni ad organi interni vicini al distretto operato: intestino, vescica, reni, nervi, vasi sanguigni, organi dell’apparato riproduttore.

Fortunatamente, esistono determinati esercizi per l’ernia inguinale in grado di prevenirla e/o curarla. Su Test Salute N. 81 Agosto 2009 si legge che aspettare può essere la soluzione migliore.

Una volta diagnosticata l’ernia, ci sono due possibilità: operarsi o aspettare. Quando l’ernia è piccola e non causa dolore, attendere monitorando l’evoluzione,  può essere la scelta migliore. Infatti, alcuni studi hanno mostrato come sia meglio confrontare i rischi legati all’operazione con quelli del vivere tenendosi l’ernia, quando questa non dia particolari noie. Con molta probabilità, in presenza di dolori minimi non e’ consigliabile ricorrere al bisturi. Non sempre i dati indicano che chi è stato operato stia meglio, anche perché il dolore rischia di rimanere, anche dopo l’intervento.

A differenza della medicina classica, secondo i medici naturalisti l’ernia inguinale andrebbe addirittura operata solo in casi disperati, in quanto e’ possibile curarla grazie ad una dieta alimentare e a specifici esercizi addominali, che andrebbero seguiti sia come prevenzione, ma anche durante l’attesa. Oltre a monitorare che l’ernia rimanga stabile, puoi decidere di tonificare la parete addominale, riducendo così il rischio di peggiorare la tua situazione e seguire i rimedi naturali per curare l’ernia senza farmaci o operazioni chirurgiche.

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Data la mia cattiva salute a livello generale, trovo che i risultati veramente buoni stentano ad arrivare,ma ad onor del vero devo dire che applicando sia la dieta che gli esercizi descritti nell`ebooK ho riscontrato un notevole miglioramento generale. Grazie per aver diffuso queste informazioni sul problema "ernia". Saluti e buon lavoro.

Lucia

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