Esistono determinati esercizi per l’ernia inguinale in grado di prevenirla e/o curarla. Su Test Salute N. 81 Agosto 2009 si legge che aspettare può essere la soluzione migliore.
Una volta diagnosticata l’ernia, ci sono due possibilità: operarsi o aspettare. Quando l’ernia è piccola e non causa dolore, attendere monitorando l’evoluzione, può essere la scelta migliore. Infatti, alcuni studi hanno mostrato come sia meglio confrontare i rischi legati all’operazione con quelli del vivere tenendosi l’ernia, quando questa non dia particolari noie. Con molta probabilità, in presenza di dolori minimi non e’ consigliabile ricorrere al bisturi. Non sempre i dati indicano che chi è stato operato stia meglio, anche perché il dolore rischia di rimanere, anche dopo l’intervento.
A differenza della medicina classica, secondo i medici naturalisti l’ernia inguinale andrebbe addirittura operata solo in casi disperati, in quanto e’ possibile curarla grazie ad una dieta alimentare e a specifici esercizi addominali, che andrebbero seguiti sia come prevenzione, ma anche durante l’attesa. Oltre a monitorare che l’ernia rimanga stabile, puoi decidere di tonificare la parete addominale, riducendo così il rischio di peggiorare la tua situazione e seguire i rimedi naturali per curare l’ernia senza farmaci o operazioni chirurgiche.

la mia esperienza: punta d’ernia con dolore minimo, i medici del poliambulatorio mi hanno consigliato di operarmi, prima settimana dolori atroci e riposo a letto, pian piano il dolore scompare rimane il formicolio. Oggi a distanza di 3 mesi dolori sopportabili e scomparsa “salsicciotto”……….spero vadano via……consiglio se non fate lavori pesanti con una punta d’ernia non operatevi!………perchè il fastidio leggero rimane……..!
Ho dolori inguinali sopportabili ma fastidiosi, la mia Dr.ssa mi ha prescritto il cinto che indosso eliminando il fastidioso disturbo. Di recente ho effettuato una visita urologa per altri motivi (prostata),l’urologo mi ha scosigliato l’uso del cinto. Se non lo indosso il dolore è piu forte da ralentare l’attivita(lavorare,caminare).Quando vado a letto non ne ho bisogno. – Devo indossarlo o no?.- é vero che indossarlo per troppo tempo il tessuto della zona erniale si indurisce creando problemi l’operazione chirurgica?
I medici hanno ragione entrambi. Portare il cinto erniaro per troppo tempo crea dei problemi.
Quindi la soluzione consiste nell’evitare di far passare troppo tempo. E ci sono 2 modi:
decidere di operarsi al più presto, oppure curarsi seguendo gli esercizi e la dieta alimentare così come descritto pocanzi.
Tra chi ha provato quest’ultima modalità, c’è chi ha eliminato i suoi dolori fastidiosi, semplicemente cambiando dieta alimentare.
La cintura va indossata solo quando si sta in piedi. Non serve a nulla quando si sta coricati.
Viceversa, tra chi ha deciso di operarsi, c’è anche chi non ha risolto e continua a portarsi dietro un minimo di dolore. Questo perchè sia la cintura che l’operazione, tendono a risolvere l’effetto, ma non la causa scatenante. A differenza, il metodo naturale tende a risolvere l’origine del problema.
Salve, ho acquistato l’ebook “Curare l’ernia senza farmaci o operazioni chirurgiche“.
Ho iniziato a fare gli esercizi 2 mesi fa, ora sono arrivato al 2° livello del terzo esercizio. Ho notato qualche piccolo miglioramento: al mattino appena mi alzo l’ernia ritarda un po’ ad uscire, e mentre prima avevo spesso dolore da non poter stare all’impiedi, ora invece il dolore è quasi scomparso. Vorrei sapere se posso passare agli altri esercizi, considerando che non sono obeso, anzi sono magro, avevo solo un po’ di pancetta che ora si è ridotta. Oppure per passare avanti devo prima arrivare al 5° livello del terzo esercizio?
Il libro è scritto in modo tale da offrire una soluzione che possa aiutare tutti.
Analizzando il tuo specifico caso, data la tua corporatura magra e gli evidenti miglioramenti, si potrebbe pensare di iniziare a seguire anche gli altri esercizi senza però esagerare.
Attenzione. Passare agli altri esercizi, non significa saltare i primi.
I medici igienisti consigliano di seguire la scheda partendo sempre dal primo esercizio, a salire.
Quando il tempo non ti basterà più per seguire tutti gli esercizi, potrai spezzare la scheda in 2 o 3 parti.
Salve volevo raccontarvi la mia avventura…se cosi si può chiamare!
Premetto che ho 26 anni e mi sono operato di ernia già 2 volte allo stesso punto…circa 8 anni fa me ne accorsi decidendo, dopo il parere dei medici, di operarmi 5 anni fa. Sono stato 3 mesi senza fare quasi niente per poi ritornare pian piano alla vita normale…ma l’anno scorso è ricomparsa come per magia. Sono andato dal chirurgo e affermò che era in un’altra zona, ma io la sentivo sempre là dove mi ero operato la prima volta. Decisi di operarmi di nuovo. Non l’avessi mai fatto!!! Durante l’operazione sentivo dei dolori assurdi (ero sotto anestesia locale) e in più sentivo il medico che non riusciva a trovare l’ernia!! la cosa mi preoccupava tanto…comunque dopo essermi ripreso ricomincio a lavorare dopo 2 mesi…ma ecco che mi ricompare di nuovo senza aver fatto alcuno sforzo…sembra che non mi sono operato per niente… Ora mi chiedo se ne vale la pena rioperarmi di nuovo (di certo non dallo stesso chirurgo, se così si può chiamare!!) o provare delle alternative….
Comunque vi do un consiglio: non operatevi se non è necessario!
Buonasera, a mio figlio di 5 anni è stata diagnosticata un’ernia inguinale dal pediatra, confermata da visita da chirurgo pediatrico che consiglia operazione. Frontalmente con il bambino in piedi nulla è visibile, quando il bambino si fa il bidet invece, visto dall’alto l’inguine sinistro sembra leggermente prolassato verso lo scroto. Una ecografia pero’ non ha confermato l’ernia. L’ecografista si è molto stupito ed è stato scrupoloso ma non ha trovato nulla. Come è possibile? Grazie
Può capitare che medici differenti eseguano diagnosi contrastanti, soprattutto quando i sintomi non sono così evidenti. Dopotutto anche i medici sono uomini e non sono infallibili. Dalla sua descrizione sembra che l’ernia (se esiste realmente) sia di primo livello e ci sono medici chirurghi che prima di consigliare l’operazione, attendono, monitorando nel frattempo la situazione.
Provi a sentire il parere di ulteriori medici, prima di sottoporre il bimbo ad operazione.