Un po’ di anatomia
La parete addominale è formata da una solida impalcatura muscolare che con la sua azione trattiene e protegge gli organi contenuti nell’omonima cavità. Se tale funzione viene a mancare, per negligenza o mancanza di sviluppo, la pressione intraddominale tende a far uscire i visceri attraverso il punto di minor resistenza.
In questo modo viene a formarsi un piccolo foro attraverso il quale fuoriesce un tratto di viscere più o meno grande (ernia inguinale). I fattori che possono predisporre all’ernia, per chi si avvia verso i 50 anni sono:
- Muscoli addominali deboli e sfibrati
- Allentamento muscolare per effetto di una gravidanza o di una cattiva salute
- Ferite o cicatrici per effetto di un’eventuale operazione
- Ascessi, solitamente in seguito ad infiammazione purulenta
- Atrofia muscolare dovuto o all’eccessivo accumulo di grasso nell’addome, o al poco movimento, magari in seguito ad una “malattia” o per eccessiva sedentarietà.
Quando non si fa esercizio fisico, quando si svolge un lavoro sedentario, muscoli e nervi cadono in disuso e subiscono una degenerazione. Si assottigliano e sfibrano sempre più, cedendo il posto ad una massa di grasso. Anche la persona pigra con fisico magro deve stare attento. L’esame a microscopio, rivela negli erniosi, la presenza di grasso tra le fibre muscolari dell’addome, già quando i muscoli mantengono ancora la loro forma arrotondata.
La capacità interna di sostegno
Le viscere addominali, nelle persone sane sono sostenute da:
- I tessuti di sostegno.
- La cupola arcuata del petto.
- Il diaframma.
In condizioni di buona salute, le viscere sono ben lontane dall’essere una massa inerte soggetta ad una gravitazione non bilanciata. Viceversa in condizioni di cattiva salute, l’indebolimento di tali strutture di sostegno, provoca la discesa delle viscere, da cui deriva l’ernia. Le cause di questo eccessivo appesantimento delle viscere verso l’addome, sono da ricercarsi in:
- Eccessiva alimentazione, che di fatto appesantisce inutilmente.
- Costipazione, detta anche stitichezza o stipsi, che è un disturbo della defecazione consistente nella difficoltà di svuotare in tutto o in parte l’intestino espellendone le feci. E’ dovuta ad una carenza di fibre alimentari.
- Cattiva alimentazione, che peggiora le condizioni dei tessuti muscolari.
- L’eccesso di tossine, che riduce la forza di tensione dei tessuti e che richiede una quantità eccessiva di sangue per depurare tali sostanze nocive; di fatto aumentando il peso delle viscere verso l’addome.
- Gravidanza, il peso del feto che spinge verso l’addome
- Tosse cronica, come avviene per chi fuma, aumenta il rischio di ernia inguinale, in quanto la parete addominale è sottoposta a continue spinte.
- Nascita prematura. Bambini nati prematuramente hanno una parete addominale particolarmente dobole e possono sviluppare più facilmente l’ernia.
Le cause che provocano l’ernia
Riassumendo, quanto detto finora, le viscere spingono in basso verso l’addome, grazie alla forza di gravità. In presenza di una cattiva salute, si crea un ulteriore appesantimento che i muscoli dell’addome devono sopportare. Se l’impalcatura muscolare della parete addominale viene a mancare, i visceri attraversano l’addome, fino a fuoriuscire e formare l’ernia.
Analizzando le statistiche, l’identikit dell’erniario è una persona di sesso maschile sulla cinquantina, che mangia male e conduce una vita sedentaria.
Tratto dall’ebook Curare l’ernia senza farmaci o operazioni chirurgiche.
ho l’ernia inguinale ma ho paura fare l’intervento.
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